{"id":153,"date":"2018-02-19T10:41:57","date_gmt":"2018-02-19T09:41:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mariopanizza.eu\/?page_id=153"},"modified":"2018-03-01T15:27:18","modified_gmt":"2018-03-01T14:27:18","slug":"pubblicazioni","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.mariopanizza.eu\/en\/pubblicazioni\/","title":{"rendered":"publications"},"content":{"rendered":"<div class=\"mytabella\">\n<div class=\"myriga\">\n<div class=\"mycolonnaimmagine\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-178\" src=\"http:\/\/www.mariopanizza.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/01.scuole-matrerne-elementari-e-secondarie.png\" alt=\"\" width=\"297\" height=\"297\" srcset=\"https:\/\/www.mariopanizza.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/01.scuole-matrerne-elementari-e-secondarie.png 297w, https:\/\/www.mariopanizza.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/01.scuole-matrerne-elementari-e-secondarie-150x150.png 150w\" sizes=\"(max-width: 297px) 100vw, 297px\" \/><\/div>\n<div class=\"mycolonnatesto\"><strong>Scuole materne, elementari e secondarie<\/strong><em><br \/>\n<\/em>Utet, Torino 1989<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"mycolonnatesto\"><em>La volont\u00e0 di inserire la scuola nel contesto urbano e di integrarla formalmente con il resto della citt\u00e0 segna il superamento del modello e della normativa razionalista. La continuit\u00e0 funzionale all\u2019interno della citt\u00e0 non \u00e8 un tema esclusivo dell\u2019edilizia scolastica, ma interessa tutto il campo dell\u2019architettura. E\u2019 uno dei modi scelti per rispondere alla citt\u00e0 caotica, sviluppatasi senza un disegno generale e soprattutto senza una strategia di crescita capace di equilibrare le parti.<\/em><br \/>\n<em> Naturalmente per la scuola il problema non \u00e8 solo urbanistico, di equilibrio formale e funzionale tra le parti della citt\u00e0, ma anche specifico, direttamente rivolto al sistema educativo. I due motivi di carattere urbanistico e pedagogico si fondono pertanto in un unico obiettivo e la scuola chiusa, estranea alla citt\u00e0, \u00e8 sostituita da un sistema didatticamente attivo e stimolante e soprattutto pi\u00f9 economico nel quadro generale dei servizi sociali.<\/em><\/div>\n<div>\n<hr \/>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"myriga\">\n<div class=\"mycolonnaimmagine\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-179\" src=\"http:\/\/www.mariopanizza.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/02.figure.png\" alt=\"\" width=\"297\" height=\"297\" srcset=\"https:\/\/www.mariopanizza.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/02.figure.png 297w, https:\/\/www.mariopanizza.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/02.figure-150x150.png 150w\" sizes=\"(max-width: 297px) 100vw, 297px\" \/><\/div>\n<div class=\"mycolonnatesto\"><strong>Figure. Cinque novelle di architettura contemporanea<\/strong><em style=\"font-family: inherit; font-size: inherit;\"><br \/>\n<\/em><span style=\"font-family: inherit; font-size: inherit;\">Edizioni Associate, Roma 1989<\/span><\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"mycolonnatesto\"><em>Protagonisti della vicenda sono quegli esempi di architettura contemporanea la cui immagine, per forma o significato, \u00e8 entrata nel panorama internazionale come un sicuro simbolo di riferimento. Quei personaggi famosi e conclamati, molto copiati, che appena apparsi hanno fatto subito scuola diventando immediatamente popolari.<\/em><br \/>\n<em> Al di l\u00e0 dei contenuti, dei significati e del valore simbolico vivono come opere di cui istintivamente si \u00e8 portati a parlare in termini diversi. Le loro figure catturano e impediscono ogni forma di indifferenza, segnando nella memoria un ricordo preciso che inevitabilmente permane: rivivranno come traccia o come testimonianza nelle scelte delle architetture che seguiranno.<\/em><br \/>\n* Le sagome e i profili<br \/>\n* I volumi e le sculture<br \/>\n* I disegni figurativi e astratti<br \/>\n* Il paradosso e l&#8217;ironia<br \/>\n* La retorica<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<hr \/>\n<\/div>\n<div class=\"myriga\">\n<div class=\"mycolonnaimmagine\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-180\" src=\"http:\/\/www.mariopanizza.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/03.mister-grattacielo.png\" alt=\"\" width=\"297\" height=\"297\" srcset=\"https:\/\/www.mariopanizza.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/03.mister-grattacielo.png 297w, https:\/\/www.mariopanizza.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/03.mister-grattacielo-150x150.png 150w\" sizes=\"(max-width: 297px) 100vw, 297px\" \/><\/div>\n<div class=\"mycolonnatesto\"><em style=\"font-family: inherit; font-size: inherit;\">Mister Grattacielo<br \/>\n<\/em><span style=\"font-family: inherit; font-size: inherit;\">Laterza, Roma Bari 1987. Seconda edizione 1990<\/span><\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"mycolonnatesto\">\n<p>Il grattacielo, uno straordinario protagonista della citt\u00e0 moderna, identifica un\u2019architettura estrema e paradossale alla quale si richiede di esprimere i segni del primato e del successo attraverso la personalit\u00e0 dell\u2019immagine e l\u2019audacia della struttura. Esso \u00e8 guardato con curiosit\u00e0, fenomeno diverso tra gli oggetti dell\u2019architettura che introduce negli elementi del giudizio l\u2019espressione della quantit\u00e0. La forma e l\u2019aspetto esteriore\u00a0 diventano i connotati del personaggio, la tipologia e la struttura ne descrivono gli elementi del carattere e i modelli, che sintetizzano i singoli periodi, ne raccontano il succedersi delle generazioni.<br \/>\nDal Jayne Building di Philadelphia (1852) allo World Financial Center di New York (1987), dai protograttacieli di Chicago all\u2019Empire State Building e al Grattacielo Pirelli: la carta d\u2019identit\u00e0, foto e testo, di oltre duecento grattacieli.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<hr \/>\n<\/div>\n<div class=\"myriga\">\n<div class=\"mycolonnaimmagine\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-181\" src=\"http:\/\/www.mariopanizza.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/04.edifici-per-lo-spettacolo.png\" alt=\"\" width=\"297\" height=\"297\" srcset=\"https:\/\/www.mariopanizza.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/04.edifici-per-lo-spettacolo.png 297w, https:\/\/www.mariopanizza.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/04.edifici-per-lo-spettacolo-150x150.png 150w\" sizes=\"(max-width: 297px) 100vw, 297px\" \/><\/div>\n<div class=\"mycolonnatesto\"><em style=\"font-family: inherit; font-size: inherit;\">Gli edifici per lo spettacolo<br \/>\n<\/em><span style=\"font-family: inherit; font-size: inherit;\">Laterza, Roma Bari 1996<\/span><\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"mycolonnatesto\">La scelta architettonica moderna, che fa corrispondere sempre pi\u00f9 a ogni espressione artistica spazi opportunamente progettati, specializza l&#8217;edificio, dando vita a un processo che coinvolge progressivamente tutte le forme di spettacolo. Motivi di approfondimento sono la differenziazione degli ambienti, la profondit\u00e0 e l&#8217;ampiezza della scena, le condizioni acustiche e visive, la dimensione e il numero degli ambienti di contorno, le esigenze di spostamento degli spettatori, la preparazione dell&#8217;apparato scenico, ecc. E a questo si aggiunge l&#8217;aumento del numero delle forme di spettacolo: alla prosa, all&#8217;opera lirica, alla musica classica e al balletto, che richiedono ambienti distinti e formalmente precisati, si affianca il cinema, con esigenze e caratteristiche ambientali del tutto diverse; inoltre, rispetto agli spettacoli musicali classici, tutte le rappresentazioni musicali contemporanee impongono vere e proprie varianti tipologiche.<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<hr \/>\n<\/div>\n<div class=\"myriga\">\n<div class=\"mycolonnaimmagine\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-182\" src=\"http:\/\/www.mariopanizza.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/05.architetture-e-citta\u2560\u00c7-incompiute.png\" alt=\"\" width=\"297\" height=\"297\" srcset=\"https:\/\/www.mariopanizza.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/05.architetture-e-citta\u2560\u00c7-incompiute.png 297w, https:\/\/www.mariopanizza.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/05.architetture-e-citta\u2560\u00c7-incompiute-150x150.png 150w\" sizes=\"(max-width: 297px) 100vw, 297px\" \/><\/div>\n<div class=\"mycolonnatesto\"><em style=\"font-family: inherit; font-size: inherit;\">Architetture e citt\u00e0 incompiute<br \/>\n<\/em><span style=\"font-family: inherit; font-size: inherit;\">Philos, Roma 2001<\/span><\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"mycolonnatesto\">I progetti incompiuti hanno un vantaggio su quelli realizzati: non diventeranno mai caduchi. Non si deterioreranno nel tempo, anzi, proprio perch\u00e9 non effimeri, esprimeranno un potenziale infinito, fatto di sempre nuove interpretazioni. L\u2019architettura costruita \u00e8 invece consumata dall\u2019uso; la vita, che quotidianamente la attraversa, ne definisce in modo univoco le caratteristiche\u00a0 fisiche, condannandola a sciuparsi proprio perch\u00e9 reale. Le opere non realizzate potranno godere della ricchezza aggiunta della fantasia che consente a chiunque di sovrapporre all\u2019idea iniziale del progetto la proiezione \u201cnon necessaria\u201d del funzionamento. Legate a un\u2019immagine indelebile e priva di alterazioni, esse non smetteranno mai di riproporsi, anche in epoche e ambienti del tutto diversi.<br \/>\n* Broadacre City<br \/>\n* Immeubles-Villas, Ville Radieuse, &#8230; Algeri<br \/>\n* La Maison Domino<br \/>\n* La Cit\u00e9 Industrielle<br \/>\n* La Citt\u00e0 Costruttivista<br \/>\n* La Citt\u00e0 Nuova<br \/>\n* Groszstadt Architektur<br \/>\n* La Citt\u00e0 delle macrostrutture<br \/>\n* La Citt\u00e0 Moderna<br \/>\n* Il Grattacielo<br \/>\n* Venezia<\/div>\n<div>\n<hr \/>\n<\/div>\n<div class=\"myriga\">\n<div class=\"mycolonnaimmagine\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-183\" src=\"http:\/\/www.mariopanizza.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/06.architetture.png\" alt=\"\" width=\"297\" height=\"297\" srcset=\"https:\/\/www.mariopanizza.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/06.architetture.png 297w, https:\/\/www.mariopanizza.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/06.architetture-150x150.png 150w\" sizes=\"(max-width: 297px) 100vw, 297px\" \/><\/div>\n<div class=\"mycolonnatesto\">Architetture in \u201cL\u2019architetto italiano\u201d notiziario bimestrale di architettura<br \/>\nCarlo Mancosu Editore, Roma<br \/>\nDirettore scientifico dell\u2019opera con Francesco Cellini<br \/>\nNotiziario bimestrale di architettura, edizione Mancosu, Roma.<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"mycolonnatesto\">Numeri pubblicati: Musei, Biblioteche, Centri commerciali, Residenze universitarie, Residenze plurifamiliari, Residenze unifamiliari, Riuso e trasformazione, Uffici , Hotel wellness, Residenze per anziani, Giardini, Edifici per la musica, Scuole materne, Edifici bioclimatici.\n<\/div>\n<div>\n<hr \/>\n<\/div>\n<div class=\"myriga\">\n<div class=\"mycolonnaimmagine\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-184\" src=\"http:\/\/www.mariopanizza.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/07.TecnoTipo-sezione-tipologie.png\" alt=\"\" width=\"297\" height=\"297\" srcset=\"https:\/\/www.mariopanizza.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/07.TecnoTipo-sezione-tipologie.png 297w, https:\/\/www.mariopanizza.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/07.TecnoTipo-sezione-tipologie-150x150.png 150w\" sizes=\"(max-width: 297px) 100vw, 297px\" \/><\/div>\n<div class=\"mycolonnatesto\">\u201cTecnoTipo \u2013 sezione tipologie\u201d<br \/>\ncollana di manuali di progettazione<br \/>\nCarlo Mancosu Editore, Roma<br \/>\nDirettore scientifico dell\u2019opera con Francesco Cellini<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"mycolonnatesto\">Nella collana \u201cTecnotipo\u201d i due fattori di studio \u2013 storico e tipologico \u2013 sono decisamente sbilanciati a favore del secondo, proprio perch\u00e9 a prevalere \u00e8 il modello d&#8217;uso. La serie storica \u00e8 compressa e occupa solo la parte iniziale di ogni volume: \u00e8 documentata da quegli esempi che hanno rappresentato vere svolte innovative, determinando nella successione cronologica un prima e un dopo.<br \/>\nTranne brevi cenni al passato, la presentazione di ogni tema tipologico si concentra pertanto sulle opere moderne, con crescente curiosit\u00e0 verso la produzione contemporanea, quella degli ultimi trenta anni. I temi di analisi, che rivisitano le coordinate poste dal Movimento Moderno alla base della disciplina, si soffermano soprattutto sulla riconoscibilit\u00e0 del tipo edilizio, sull&#8217;impostazione funzionale dell&#8217;impianto e sulle alternative che hanno coinvolto le questioni di metodo.<br \/>\nAll&#8217;interno di questa parte, che punta a ordinare le linee guida del tipo, si inserisce il tema della classificazione che assume il ruolo di asse portante nel catalogare e nel descrivere l&#8217;opera architettonica.<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<hr \/>\n<\/div>\n<div class=\"myriga\">\n<div class=\"mycolonnaimmagine\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-185\" src=\"http:\/\/www.mariopanizza.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/08.in-viaggio.png\" alt=\"\" width=\"297\" height=\"297\" srcset=\"https:\/\/www.mariopanizza.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/08.in-viaggio.png 297w, https:\/\/www.mariopanizza.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/08.in-viaggio-150x150.png 150w\" sizes=\"(max-width: 297px) 100vw, 297px\" \/><\/div>\n<div class=\"mycolonnatesto\"><em>In viaggio<br \/>\n<\/em>Carlo Mancosu Editore, Roma 2008<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"mycolonnatesto\">Raccolta di dipinti (acrilico su tela) che riproducono oggetti incontrati viaggiando. La loro selezione, disordinata, si sofferma sui dettagli stradali, ma anche sulle grandi macchine industriali, spesso dismesse. Tema comune \u00e8 l\u2019attenzione verso i particolari analizzati per lo pi\u00f9 in bianco e nero.<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<hr \/>\n<\/div>\n<div class=\"myriga\">\n<div class=\"mycolonnaimmagine\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-186\" src=\"http:\/\/www.mariopanizza.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/09.edifici-musica-tascabile.png\" alt=\"\" width=\"297\" height=\"297\" srcset=\"https:\/\/www.mariopanizza.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/09.edifici-musica-tascabile.png 297w, https:\/\/www.mariopanizza.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/09.edifici-musica-tascabile-150x150.png 150w\" sizes=\"(max-width: 297px) 100vw, 297px\" \/><\/div>\n<div class=\"mycolonnatesto\"><em style=\"font-family: inherit; font-size: inherit;\">Edifici per la musica<br \/>\n<\/em><span style=\"font-family: inherit; font-size: inherit;\">(tascabile)<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: inherit; font-size: inherit;\">Carlo Mancosu Editore, Roma 2012<\/span><\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"mycolonnatesto\">La raccolta degli esempi non segue un criterio esclusivamente tipologico ma guarda con particolare attenzione alla citt\u00e0 contemporanea e alle scelte di inserimento urbano che, dovendo rispettare una serie di prescrizioni, molto spesso si rivolgono per le nuove costruzioni ad aree periferiche. Consapevoli di questo, i progettisti, pur nelle proprie convinzioni stilistiche, dirigono i loro riferimenti linguistici verso immagini architettoniche meno consuete, poco convenzionali. Un auditorio o un teatro dell\u2019opera oggi raramente si rivolgono alle figure tradizionali degli edifici del passato. Le loro \u201csembianze\u201d sono cambiate: alla magniloquenza del teatro dell\u2019opera ottocentesco si sta sostituendo l\u2019esibita efficienza di un edificio <em>hi-tech<\/em>, la cui struttura dichiara ambienti interni di grandi dimensioni con una tecnologia che descrive la sapienza di materiali e soluzioni capaci di assicurare in ogni condizione un perfetto funzionamento.<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<hr \/>\n<\/div>\n<div class=\"myriga\">\n<div class=\"mycolonnaimmagine\"><a href=\"http:\/\/www.mariopanizza.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/10.IL-GIRO-DEL-MONDO-IN-80-TOMBINI.testo_.pdf\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-173\" src=\"http:\/\/www.mariopanizza.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/10.il-giro-del-mondo-in-80-tombini.png\" alt=\"\" width=\"297\" height=\"297\" srcset=\"https:\/\/www.mariopanizza.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/10.il-giro-del-mondo-in-80-tombini.png 297w, https:\/\/www.mariopanizza.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/10.il-giro-del-mondo-in-80-tombini-150x150.png 150w\" sizes=\"(max-width: 297px) 100vw, 297px\" \/><\/a><\/div>\n<div class=\"mycolonnatesto\"><em>Il giro del mondo in 80 tombini<br \/>\n<\/em>Carlo Mancosu Editore, Roma 2015<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"mycolonnatesto\">Il viaggio ha inizio in Giappone, uno dei paradisi del tombino. La fantasia compositiva, la raffinatezza dei temi e la cura dei dettagli sorprendono e incuriosiscono passo dopo passo. Ordine e pulizia non abbandonano mai le strade, dove segnali eleganti, e spesso spiritosi, invitano a comportamenti sempre controllati.<br \/>\nLa raccolta dei dipinti, che allude ironicamente al giro del mondo attraverso i suoi tombini, farebbe pensare a una ricerca ordinata fin dall\u2019inizio. Nella realt\u00e0 il catalogo \u00e8 antologico: la selezione non sottende alcun metodo, bens\u00ec privilegia il valore estetico e la capacit\u00e0 espressiva dei singoli pezzi. A prevalere \u00e8 la curiosit\u00e0.<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<hr \/>\n<\/div>\n<div class=\"myriga\">\n<div class=\"mycolonnaimmagine\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-172\" src=\"http:\/\/www.mariopanizza.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/11.moderno-e-contemporaneo-nel-linguaggio-dellarchitetto.png\" alt=\"\" width=\"297\" height=\"297\" srcset=\"https:\/\/www.mariopanizza.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/11.moderno-e-contemporaneo-nel-linguaggio-dellarchitetto.png 297w, https:\/\/www.mariopanizza.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/11.moderno-e-contemporaneo-nel-linguaggio-dellarchitetto-150x150.png 150w\" sizes=\"(max-width: 297px) 100vw, 297px\" \/><\/div>\n<div class=\"mycolonnatesto\"><em>Moderno e Contemporaneo nel linguaggio dell\u2019architetto<br \/>\n<\/em>Rivista SILTA \u2013Studi Italiani di Linguistica Teorica e Applicata, Roma 2016<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"mycolonnatesto\">Stabilire l\u2019origine del Moderno comporta, soprattutto in architettura, una scelta pregiudiziale che indichi il campo di interesse che si intende privilegiare. Accettare la data convenzionale (1492) della fine del Medioevo, e quindi della scoperta dell\u2019America, ha poco significato perch\u00e9 il passaggio nell\u2019epoca moderna avviene molto pi\u00f9 tardi, nel XVIII secolo, quando la costruzione non \u00e8 pi\u00f9 sottoposta al rispetto degli stili. La cesura netta dall\u2019Antico e il passaggio al Moderno avviene con l\u2019architettura rivoluzionaria dell\u2019Illuminismo, che azzera ogni attributo storicistico, mettendo in evidenza il valore funzionale dell\u2019opera. La facciata non \u00e8 pi\u00f9 l\u2019elemento distintivo primario: a essa si sostituisce la pianta; gli ordini cedono il primato all\u2019impianto distributivo e il valore architettonico si concentra sulla qualit\u00e0 dello spazio.<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<hr \/>\n<\/div>\n<div class=\"myriga\">\n<div class=\"mycolonnaimmagine\"><a href=\"http:\/\/www.mariopanizza.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/12.EDIFICI-PER-LA-MUSICA.testo_.pdf\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-171\" src=\"http:\/\/www.mariopanizza.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/12.edifici-per-la-musica.png\" alt=\"\" width=\"297\" height=\"297\" srcset=\"https:\/\/www.mariopanizza.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/12.edifici-per-la-musica.png 297w, https:\/\/www.mariopanizza.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/12.edifici-per-la-musica-150x150.png 150w\" sizes=\"(max-width: 297px) 100vw, 297px\" \/><\/a><\/div>\n<div class=\"mycolonnatesto\"><em>Edifici per la musica<br \/>\n<\/em>Carlo Mancosu Editore, Roma 2017<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"mycolonnatesto\">Gli edifici per la musica comprendono un insieme molto ampio di opere che, partendo dall\u2019auditorio \u2013 il riferimento pi\u00f9 diretto e intuitivo \u2013, si estende a tipi edilizi alquanto diversificati, quali le discoteche o le sale di incisione. Anche in esse la musica \u00e8 al centro dell\u2019interesse, ma non viene proposta con quelle modalit\u00e0 \u2013 presenza degli spettatori e contemporanea esecuzione dal vivo \u2013 che comportano, nell\u2019assetto edilizio, la sistemazione di un palco per i musicisti e di una platea per il pubblico.<br \/>\nLa nostra raccolta si concentra solo sugli impianti \u201ccanonici\u201d, quelli che conservano le esigenze funzionali delle sale da concerto: teatri dell\u2019opera e di danza, sale per la musica rock e pop, sale per la musica pluridirezionale e multimediale, sostenuta dall\u2019aiuto dell\u2019amplificazione e del controllo elettroacustico, e allestimenti temporanei, rivolti per lo pi\u00f9 alle manifestazioni nei parchi e nelle piazze.<br \/>\nAll&#8217;interno di questo campo circoscritto, segnato comunque da esigenze funzionali molto diverse, si dipana una gamma ampia di edifici affini che, per essere ordinati, hanno bisogno di un criterio di classificazione strutturante e soprattutto di confini certi. Classificare richiede pertanto alcune inevitabili semplificazioni, che impongono di comprimere l\u2019intero elenco tra due parametri che distinguono il genere di musica rappresentata e l\u2019effettiva incidenza che ci\u00f2 determina nella configurazione dell\u2019edificio.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scuole materne, elementari e secondarie Utet, Torino 1989 La volont\u00e0 di inserire la scuola nel contesto urbano e di integrarla formalmente con il resto della citt\u00e0 segna il superamento del modello e della normativa razionalista. La continuit\u00e0 funzionale all\u2019interno della citt\u00e0 non \u00e8 un tema esclusivo dell\u2019edilizia scolastica, ma interessa tutto il campo dell\u2019architettura. E\u2019 uno dei modi scelti per rispondere alla citt\u00e0 caotica, sviluppatasi senza un disegno generale e soprattutto senza una strategia di crescita capace di equilibrare le parti. Naturalmente per la scuola il problema non \u00e8 solo urbanistico, di equilibrio formale e funzionale tra le parti della citt\u00e0, ma anche specifico, direttamente rivolto al sistema educativo. I due motivi di carattere urbanistico e pedagogico si fondono pertanto in un unico obiettivo e la scuola chiusa, estranea alla citt\u00e0, \u00e8 sostituita da un sistema didatticamente attivo e stimolante e soprattutto pi\u00f9 economico nel quadro generale dei servizi sociali. Figure. Cinque novelle di architettura contemporanea Edizioni Associate, Roma 1989 Protagonisti della vicenda sono quegli esempi di architettura contemporanea la cui immagine, per forma o significato, \u00e8 entrata nel panorama internazionale come un sicuro simbolo di riferimento. Quei personaggi famosi e conclamati, molto copiati, che appena apparsi hanno fatto subito scuola diventando immediatamente popolari. Al di l\u00e0 dei contenuti, dei significati e del valore simbolico vivono come opere di cui istintivamente si \u00e8 portati a parlare in termini diversi. Le loro figure catturano e impediscono ogni forma di indifferenza, segnando nella memoria un ricordo preciso che inevitabilmente permane: rivivranno come<a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.mariopanizza.eu\/en\/pubblicazioni\/\"> <\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v15.8 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>publications | Mario Panizza<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.mariopanizza.eu\/pubblicazioni\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"en_US\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"publications | Mario Panizza\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Scuole materne, elementari e secondarie Utet, Torino 1989 La volont\u00e0 di inserire la scuola nel contesto urbano e di integrarla formalmente con il resto della citt\u00e0 segna il superamento del modello e della normativa razionalista. La continuit\u00e0 funzionale all\u2019interno della citt\u00e0 non \u00e8 un tema esclusivo dell\u2019edilizia scolastica, ma interessa tutto il campo dell\u2019architettura. E\u2019 uno dei modi scelti per rispondere alla citt\u00e0 caotica, sviluppatasi senza un disegno generale e soprattutto senza una strategia di crescita capace di equilibrare le parti. Naturalmente per la scuola il problema non \u00e8 solo urbanistico, di equilibrio formale e funzionale tra le parti della citt\u00e0, ma anche specifico, direttamente rivolto al sistema educativo. I due motivi di carattere urbanistico e pedagogico si fondono pertanto in un unico obiettivo e la scuola chiusa, estranea alla citt\u00e0, \u00e8 sostituita da un sistema didatticamente attivo e stimolante e soprattutto pi\u00f9 economico nel quadro generale dei servizi sociali. Figure. Cinque novelle di architettura contemporanea Edizioni Associate, Roma 1989 Protagonisti della vicenda sono quegli esempi di architettura contemporanea la cui immagine, per forma o significato, \u00e8 entrata nel panorama internazionale come un sicuro simbolo di riferimento. Quei personaggi famosi e conclamati, molto copiati, che appena apparsi hanno fatto subito scuola diventando immediatamente popolari. Al di l\u00e0 dei contenuti, dei significati e del valore simbolico vivono come opere di cui istintivamente si \u00e8 portati a parlare in termini diversi. 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